A Jan Palach
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segunda-feira, 17 de janeiro de 2011
sexta-feira, 2 de novembro de 2007
Música (IX)
Mudando a música de fundo, mas continuando nos italianos, aqui fica “Tokyo Quattrocinque” de Skoll, retirada do álbum “Sole e Acciaio”, um trabalho de 2005 fortemente marcado por Yukio Mishima, como se adivinha pelo título.

Tokyo Quattrocinque
La guerra è finita rovine che svelano aperture nel cielo
Granelli di polvere si librano in volo (la guerra è finita)
Studenti passeggiano all’Università (la guerra è perduta)
Intorno più niente: macerie!
L’imperatore ha perduto l’immortalità non è più Dio c’han detto così sarà
Tokyo! Tokyo! Sprofondando nel disonore di questa realtà di questa città
Tokyo! Tokyo! Aspettando di nuovo il sole, c’è chi attenderà, c’è chi attenderà
Non molto lontano, pescatrici di ostriche si tuffano in mare
La notte si avventa sulla luce di un faro (la guerra è finita)
Un cielo stellato sulla costa di Yokohama (la guerra è perduta)
Intorno più niente: macerie!
L’imperatore ha perduto l’immortalità non è più Dio c’han detto così sarà

Tokyo Quattrocinque
La guerra è finita rovine che svelano aperture nel cielo
Granelli di polvere si librano in volo (la guerra è finita)
Studenti passeggiano all’Università (la guerra è perduta)
Intorno più niente: macerie!
L’imperatore ha perduto l’immortalità non è più Dio c’han detto così sarà
Tokyo! Tokyo! Sprofondando nel disonore di questa realtà di questa città
Tokyo! Tokyo! Aspettando di nuovo il sole, c’è chi attenderà, c’è chi attenderà
Non molto lontano, pescatrici di ostriche si tuffano in mare
La notte si avventa sulla luce di un faro (la guerra è finita)
Un cielo stellato sulla costa di Yokohama (la guerra è perduta)
Intorno più niente: macerie!
L’imperatore ha perduto l’immortalità non è più Dio c’han detto così sarà
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